
Malinconia
"Se si domanda a un malinconico quale ragione egli abbia per esser così, cosa gli pesa, risponderà che non lo sa, che non lo può spiegare. In questo consiste lo sconfinato orizzonte della malinconia."
- Søren Kierkegaard
Saudade si riferisce al pensiero di aver lasciato una persona e il desiderio di rivederla presto.
Awumbuk indica il vuoto che si avverte quando parenti e amici ospiti che ci hanno visitato, vanno via.
Non trovi le parole di solito, ma queste esprimono molto bene quella sensazione di svuotamento e, quasi, di rincorsa per cercare di riempire di nuovo. Ma non avevi imparato a bastarti?
Il più grande dato di fatto è che siamo sociali, apparteniamo ad un nucleo famigliare, abbiamo una cerchia di amicizie, colleghi di lavoro, viviamo all'interno di un paese, di una città, di una regione, di uno Stato... La nostra singolarità è fondamentale, ma cosa porta se non la inseriamo in un contesto più ampio? Inoltre, non solo siamo influenzati da ciò che vediamo, e viviamo, ma c'è un albero genealogico dietro ognuno e sono tutti intrecciati tra di loro.
Nelle ultime tre o quattro generazioni sono state diverse le occasioni che hanno permesso agli avi di misurarsi con il distacco e l'aspettativa, in condizioni di terrore e povertà. Amici, nonni, zii, cugini, fratelli e genitori nelle menti gli uni degli altri attendendo di ritrovarsi, forse, un giorno...
La risonanza di questi vuoti ha un enorme impatto sul Sistema Familiare e la maggior parte delle persone che ti circonda si ritrova inconsciamente a "gestire" l'equilibrio emotivo trasmesso dai predecessori, il dolore che hanno vissuto in noi si trasforma in malinconia, come una brezza che sfiora la pelle portando il suo messaggio dal passato.
Ognuno al proprio posto, legati da questo sentimento.
Quali strascichi ti porti dentro?
Dott.ssa Alessia Puttini